L’importanza della memoria e la filosofia delle piccole cose.
Cavallari di Pizzoli, tutto è silenzio e solitudine, eppure, un affresco comune emerge da quest’apparente vuoto di pietra e calce. La cultura contadina dell’Abruzzo Aquilano mi prende per mano e mi conduce all’essenza di un popolo, il mio popolo, capace di amare la sua terra, fino a somigliarle nell’armonia dei suoi opposti: aspro e dolce, tenace e capace di cambiare come cambia quel filo azzurro che scorre poco lontano con la sua accogliente riservatezza.
In compagnia di Giuliana Cicchetti Navarra, che cura il museo insieme al marito Ferdinando, arriviamo a una costruzione del 1809 che non ha riportato danni in seguito al terremoto del 2009. La porta è spalancata e, con un grande sorriso, ci aspetta il padrone di casa, che così si racconta.
“Sono Ferdinando Navarra, nato a Cavallari di Pizzoli (AQ) 06/01/1939.
Questa è la Casa Museo Contadino. Come tutti i paeselli anche a Cavallari, finiti i vecchi, si sono chiuse tante porte.
Circa dieci anni fa, ho pensato di mettere un po’ di ordine nella casa dove sono nato, ho iniziato dalle cantine qui al piano terra, nelle quali erano stipati gli oggetti più svariati. Ma toccando quegli oggetti era come se rivivessi momenti del passato con i nonni, i genitori. Le emozioni riaffioravano. Ogni cosa mi raccontava una persona, un gesto, un momento della mia infanzia e della mia gioventù. Ho iniziato con queste porte che ho appoggiato qui, ad angolo. Avrei dovuto buttarle ma non me la sono sentita. Ho trovato per loro un luogo che non occupasse spazio, un angolo, appunto. Ogni oggetto statico mi raccontava, parlava del passato – così, giorno dopo giorno, ho sistemato, ripulito, spostato, evidenziato quanto era stato accumulato nel tempo. Da ciò è scaturito il piacere di aprire un Museo Contadino, per testimoniare ai giovani di oggi e di domani come si viveva una volta, come i nostri vecchi sapevano realizzare cose necessarie per il quotidiano.
Carmela de Felice
Da “I quaderni del CESTAQ-ETS”
Casa Museo Contadino di Ferdinando Navarra a Cavallari di Pizzoli

















